31 agosto 2010
LA SCUOLA MEDIA: CRISAFULLI E LE SUE PROMESSE
Dopo un primo pessimo intervento per limitare le infiltrazioni di acqua piovana nella scuola media Silvio Pellico, la cui inutilità è stata provata dai temporali di ferragosto, ne è arrivato un secondo, in attesa di essere collaudato da un prossimo temporale.
Tutti gli altri interventi promessi solennemente dall'assessore Crisafulli sono stati disattesi, compreso il cablaggio. L'assessore Crisafulli si era impegnato ad effettuare durante l'estate:
- relazione tecnica sull'idoneità statica dell'edificio del corridoio sud;
- sostituzione vetro crepato nell'ala nord;
- sistemazione della pavimentazione con rattoppo di piastrelle;
- agibilità della sala docenti;
- verifica del quadro elettrico esposto ad infiltrazioni di acqua piovana;
- risanamento e ampliamento locale archivio;
- migliore aereazione dei bagni alunni;
- possibilità di apertura di finestre, ora fisse;
- smantellamento di fioriere e realizzazione di adeguato parapetto;
- potatura piante;
- rigenerazione del prato e del giardino;
- realizzazione di uno sgabuzzino ;
- fornitura di tendaggio, per usufruire adeguatamente delle LIM;
- segnaletica di sicurezza;
- realizzazione del cablaggio strutturato dei due complessi scolastici (Col di Lana e Valera).
Inoltre, grazie alla tempestiva potatura delle piante (il servizio comunale di gran lunga più efficiente!!), il vialetto di ingresso alla scuola è diventato improvvisamente pericoloso: alla destra del vialetto si trova infatti un salto di 2 metri non protetto da alcun parapetto, ideale per i frequenti momenti di assembramento.
Attendiamo altresì notizie e informazioni su quanto anticipato dallo stesso assessore, cioè del decantato contratto di servizio energia che la Giunta firmerà con una ESCO (Energy Service Company) che, come dichiarato, includerà tutti gli immobili comunali.
Noi GrilliAresini gradiremmo conoscere in anticipo quanto bolle in pentola: tali contratti sono sicuramente una opportunità, ma anche tra le ESCO ci sono quelle serie e quelle fasulle, ed i termini degli accordi dovrebbero essere portati a conoscenza della cittadinanza ben prima della loro conclusione, soprattutto perché tali accordi impegnano il patrimonio comunale per numerosi anni. Molti professionisti aresini, e ce ne sono tanti, potrebbero contribuire a dare validi consigli in proposito.
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grilliaresini il 31/8/2010 alle 22:48 | |
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18 agosto 2010
QUANDO IL GATTO NON C'E' I TOPI BALLANO
Una vita per crescere, sano, forte robusto.
Pochi secondi per morire, sotto i colpi rapidi di una sega elettrica.
Vittima: l'ennesimo grande albero aresino, in Via Varzi, angolo Piazza della Pace.
Responsabile: scuola privata Geis (http://www.geisscuola.org/?a=8&s=2) , mascherata da Onlus, per fare spazio ad una pista ciclabile (!!).
Non è frutto di fantasia, abbiamo la registrazione in diretta: http://www.youreporter.it/video_Arese_MI_muore_l_ennesimo_albero_1
VERGOGNA!!
Ecco succede il 17 agosto ad Arese, mentre gran parte degli aresini - amministratori inclusi - è in vacanza.
Una scuola che trasmette messaggi cristiani, dimenticando di rispettare Madre Natura!!!
Al ritorno dalle vacanze quanti aresini si accorgeranno di questa ulteriore ferita al patrimonio verde cittadino???
Chi ha autorizzato? Chi controlla? "qui custodiet custodes?"
Questo era il parco, PRIMA: http://www.flickr.com/photos/marinoni/2226377834/
Questo articolo è stato fonte ispiratrice per il sito di Beppe Grillo che ha utilizzato il video di un membro del nostro gruppo, GRANDE MARIO! (Qui il post di Beppe Grillo)
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grilliaresini il 18/8/2010 alle 23:17 | |
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21 luglio 2010
Consiglio comunale del 21 Luglio 2010
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grilliaresini il 21/7/2010 alle 20:37 | |
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20 luglio 2010
ACQUA: dalla Lombardia 230 mila firme per l'acqua pubblica!

Risultato strepitoso, in regione, della raccolta firme per il Referendum contro la privatizzazione dell’acqua!
Dalla Lombardia 230 mila firme per l’acqua pubblica!
Milano, 16 luglio 2010 – Lunedì 19 luglio sono state depositate in Corte di Cassazione oltre 1 milione di firme raccolte, a livello nazionale, a sostegno del Referendum contro la privatizzazione dell’acqua. Un successo eccezionale, grazie al lavoro di centinaia di comitati e associazioni che dal 24 aprile ad oggi hanno organizzato in tutta Italia i banchetti per la raccolta firme. La Lombardia , con oltre 230 mila firme raccolte (vedasi tabella allegata), occupa il primo posto nella graduatoria nazionale e conferma che anche nella nostra regione, che può vantare modelli efficienti ed economici di gestione pubblica dei servizi idrici, i cittadini non vogliono che la conduzione di un servizio vitale, qual è l’acqua, finisca nelle mani dei privati e della speculazione finanziaria.
Ricordiamo che il primo dei tre quesiti Referendari chiede l’abrogazione dell’art. 23 bis del cosiddetto Decreto Ronchi, con cui l’acqua è stata definita un “servizio pubblico di rilevanza economica”, cioè una merce. Lo stesso Decreto impone a tutti i comuni di mettere sul mercato - entro il 31 dicembre del 2011 - la gestione dei servizi idrici, attraverso lo strumento della gara o della cessione di almeno il 40% del pacchetto azionario delle aziende pubbliche. In tal modo l’acqua di tutta la penisola rischia di finire nelle mani delle 2 o 3 multinazionali (le più importanti sono le francesi Suez e Veolia), le stesse che già hanno messo le mani sugli acquedotti di mezzo Mondo.
Ma alcuni segnali di “resistenza” si stanno registrando anche a livello istituzionale. Ad esempio lo scorso aprile il Consiglio Comunale di Milano ha approvato all’unanimità un Ordine del Giorno che conferma l’affidamento fino al 2027 all’azienda totalmente pubblica Metropolitana Milanese, ignorando gli obblighi di privatizzazione imposti dal Decreto Ronchi. Nel frattempo molti comuni, anche in Lombardia, hanno dichiarato la loro volontà di non volersi allineare ai vincoli imposti dall’art. 23 bis. La “resistenza” dei sindaci va in controtendenza rispetto alla volontà del Governo che punta a ridurre l’autonomia degli enti locali. La norma, votata dal Parlamento a febbraio 2010, che prevede la soppressione degli A.T.O. (Ambiti Territoriali Ottimali) dall’aprile del prossimo anno, di fatto sottrae ai Comuni le competenze in materia di servizio idrico per consegnarle alle Regioni (e da queste alle province), allontanando dalla partecipazione democratica le decisioni su un bene essenziale
per la vita di tutti i cittadini.
Ma sarà il Referendum a dare una svolta nella direzione della gestione pubblica dell’acqua, fermando la mercificazione. Per questo è importante che gli Italiani, dopo che più di 1 milione ha messo la firma sui 3 quesiti referendari, a primavera 2011 vadano a votare.
Messaggio di Roberto Fumagalli, referente per la Lombardia per il Referendum acqua.
Le schede con i “numeri” della raccolta firme in Lombardia le trovate qui sotto.Le info sul Referendum Acqua e sulla raccolta firme sono aggiornati sui seguenti siti:
- www.acquabenecomune.org
- www.contrattoacqua.it
Noi Grilliaresini chiediamo di prestare la massima attenzione nei confronti di questo argomento in quanto i principali quotidiani riportano che molte società sono alla caccia delle concessioni in monopolio per i servizi idrici. (fonte: ilsole24ore)
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grilliaresini il 20/7/2010 alle 8:56 | |
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16 luglio 2010
IL CEMENTO NON VA IN VACANZA!

Il cemento non va al mare ma gli aresini sì, e la giunta lo sa bene! Dopo aver rischiato di perdere le elezioni per questo motivo, da veri prestigiatori hanno imparato ad utilizzare questo trucco per i loro scopi attraverso meccanismi in stile 'colpetto estivo'. Come avevamo preannunciato nel maggio scorso, il progetto Arese Sud era rimasto in una fase di limbo in attesa di tempi migliori; come far digerire ai Leghisti , alla popolazione aresina ed al Comitato Difendiamo Arese un nuovo fronte di Cementificazione che si sposta a SUD? Semplice, discutere il PII in una sera d'estate dove la gente è in vacanza o assopita dal caldo! Nel prossimo Consiglio Comunale del 21 Luglio si parlerà di questo tema, ultimo punto all'ordine del giorno. Siamo veramente poco lieti di annunciarvi un nuovo fronte di costruzione in barba alla volontà dei cittadini.
Ecco in sintesi cosa prevedeva il progetto presentato come la "Porta Sud" di Arese rappresentativa della città, ma nasconde in realtà un vero intervento speculativo:
* Aree residenziali e commerciali;
* 600 appartamenti;
* 1500 abitanti in più;
* Strade, piazze parcheggi;
* Prossimità di tralicci di alta tensione;
* Confinante con la centrale elettrica di Ospiate;
* In prossimità dell'elisoccorso di Bollate;
* In area con 7 attività produttive considerate insalubri di 1°classe, 6 insalubri di 2°classe.
Non propriamente un bel posticino dove vivere, insomma, ma va benissimo per soddisfare gli intenti speculativi sulla pelle delle giovani coppie o di coloro che chiedono una casa in edilizia convenzionata. Invece per Arese Nord "non è pensabile l'edilizia convenzionata per il contesto di lusso e dispendioso, contesto di alto livello, con edifici di pregio" come dichiarato da Carlo Giudici (Membro dell'UDC, oggi Vicesindaco ed assessore all'Urbanistica, Edilizia Pubblica e Privata) in Commissione Urbanistica il 27/05/2009. Tali dichiarazioni vengono pronunciate dalla stessa persona che disse di non stupirsi per i fattacci avvenuti per accaparrarsi una casa ad edilizia convenzionata, quando già altri in passato ne avevano approfittato (qui il video). Egli rispondeva alle domande dei giornalisti in merito alle dimissioni del settembre 2008 dell'assessore al bilancio Gulisano di Forza Italia quando sua figlia risultatava assegnataria nella graduatoria provvisoria del bando per le case in edilizia convenzionata.
Qui sotto alcuni video da noi girati in commissione urbanistica che riguardano Arese Sud.
Noi Grilliaresini siamo veramente stufi di veder sostituire il nostro verde e i nostri campi con il grigio cemento e diciamo BASTA al cemento e al consumo di territorio: noi desideriamo un Comune Virtuoso che ama il proprio territorio, ha a cuore la salute dei propri cittadini; e dove il territorio non deve essere utilizzato come "moneta corrente" per i bilanci comunali. Scrivete al sindaco e ditegli la Vostra. I 13 palazzi di 7 piani previsti non sono proprio in linea con la volontà degli aresini! Ad Arese prevale la Legge del "Non per soldi ... ma per denaro". Ecco cosa succede ad Arese Sud:
IL PRIVATO CEMENTIFICA INQUINA E CONSUMA IL TERRITORIO IL PRIVATO GUADAGNA SPECULANDO, CON LA COMPLICITA' DEI POLITICI.
I POLITICI DECIDONO DI FAR QUADRARE COSì I BILANCI COMUNALI. I CITTADINI PAGANO CON LA SALUTE E PEGGIOR QUALITA' DELLA VITA!
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grilliaresini il 16/7/2010 alle 14:54 | |
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13 luglio 2010
IL PARADISO PUO' ATTENDERE
La situazione scandalosa e grottesca dei fetori e delle perdite di liquami fetidi presso il cimitero cittadino di Via degli Orti è ormai degenerata.
Il Comune, nella ormai triste persona dell'assessore ai lavori pubblici arch. Crisafulli, latita e prende tempo per ulteriori e costosi approfondimenti, benché esista e sia stato presentato un progetto scaturito da una terna diprofessionisti (già pagati dal Comune) con la proposta risolutiva.
Qui potete leggere la relazione dell'Arch. Barbera che assiste i familiari, con le novità di questi ultimi mesi.
La risposta più sconcertante viene dalla delibera digiunta n° 116 del 8/06/2010 (non temete, non la trovate nel sito del Comune!) in cui vengono disposti "ulteriori approfondimenti perverificare l'opportunità di attuare interventi diversi e/o ulteriori".(link) I soliti studi di fattibilità?
Consideriamo sconcertante e offensivo il comportamento del Comune, nei confronti degli utenti del cimitero, della dignità umana, del rispetto dei defunti. Ricordiamo che per un certo tempo continuiamo ad esserci anche da morti, nei cimiteri e nei ricordi di coloro che restano. Cosa serve commemorare i defunti una volta l'anno, vegliare i defunti come insegna Madre Chiesa, dichiararsi credenti (UDC - cosa significa?) se poi non si ha rispetto dei defunti e dei loro familiari!
Noi GrilliAresini riteniamo sindaco, giunta e consiglieri di maggioranza corresponsabili di ignavia e grave indifferenza per questo annoso e mai risolto problema che mina la salute pubblica. E' altresì offensiva la solita cantilena delle scuse come il patto di stabilità o la mancanza di soldi (ma questi non mancano per la statua o il portavoce o lo studio amico!)
Sembra di vedere Crono divorare i propri figli. Senza Pietà.
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grilliaresini il 13/7/2010 alle 21:46 | |
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8 luglio 2010
ARESIUM: bianco e nero - LA BIBLIOTECA

IL BIANCO
Il numero di giugno del Periodico Aresium, è stato distribuito in questi giorni agli aresini.
Lo aspettavamo per conoscere l'esito del sondaggio di Customer Satisfaction relativo ai servizi della Biblioteca, che ha ottenuto 120 risposte, raccolte fino ad aprile. Non avevamo dubbi: la nostra biblioteca offre un servizio di qualità. La percentuale dei soddisfatti che emerge dal sondaggio è alto:l'88%. Sappiamo anche che l'utenza è numerosa e il prestito con il sistema interbibliotecario molto sfruttato. Al nostro sondaggio del 2009 cui avevano risposto ben 200 persone la percentuale degli utenti abbastanza e molto soddisfatti si attestava sul 70%.
Tutto bene dunque: benché non sia da sottovalutare la percentuale di insoddisfatti, possiamo affermare che la biblioteca e l'offerta culturale riscuotono il consenso e l'apprezzamento dei cittadini aresini.
IL NERO
E' noto a tutti che fino allo scorso anno esisteva un progetto per una nuova biblioteca; era mancato poco che posassero anche la prima pietra. La nuova giunta in uno dei primi Consigli Comunali ci aveva invece informati di aver deciso di spostare la sede della nuova Biblioteca in quanto il sito scelto dalla giunta precedente era piuttosto fuori mano. Pur trattandosi di buona notizia, noi Grilliaresini manifestando il nostro stupore per il fatto che, dopo aver redatto progetti, abbattuto alberi di alto fusto, negoziato scambi di terreni con cinesi, i nostri governanti si fossero resi conto che la scelta del luogo non era quella giusta: trattandosi di quattrini dei contribuenti buttati al vento, avevamo chiesto ci venissero quantificati i costi relativi a questo cambio di progetto.
All’inizio il Settore LL.PP. ignorando il diritto di noi cittadini a conoscere come viene gestita la cosa pubblica (anche solo per poter valutare ai fini elettorali la serietà e la capacità dei nostri amministratori), ci aveva risposto un po’ seccato che “la Vostra necessità di conoscere costi e responsabili rimane esclusivamente Vostra” (sigh! Qui allegata la risposta: Pagina1 e Pagina2). Recentemente ci hanno finalmente fornito i dati richiesti, ecco i documenti.
Vediamo pertanto di quantificare, stimando ove mancano i dati, l’ammontare dei costi attribuibili a questo cambio diprogetto:
- abbattimento degli alberi di alto fusto Euro 4.783.
- costo della nuova progettazione a carico del Comune (la vecchia progettazione era a cura e spese dell’Operatore) intesa come sola parcella dovuta all'architetto escludendo la direzione lavori: Euro 60.000 circa valutato da un professionista.
- depauperamento del patrimonio boschivo e relativi danni ambientali: stimando un valore di 1.000 Euro per albero percirca 20 alberi = 20.000 Euro.
In conclusione ci troviamo di fronte ad un totale di circa 85.000 Euro sperperati dai nostri amministratori.
Di fronte ad un servizio così importante e notoriamente gradito, vediamo cosa proponeva l'attuale Sindaco in campagna elettorale, in tempi in cui si parlava di Nuova Biblioteca:
"La nuova Biblioteca dovrà diventare un centro culturale polivalente. Verranno previsti all'interno spazi diversificati per rispondere alle varie esigenze: sale per la lettura, per computer, per giochi di aggregazione, spazi per l'infanzia, ed eventuali servizi.
Saranno previsti spazi per gli studenti con orari elastici e con l'eventuale possibilità d'ingresso attraverso "pass" personalizzati.
La vecchia struttura verrà recuperata e messa a disposizione delle associazionidi varia natura accreditate dal Comune."
Naturalmente ora non si sa nulla della nuova bibloteca. Nella Relazione Previsionale Programmatica 2010-2012 si legge che nel 2010 verranno avviati i soliti “studi di settore finalizzati alla verificadella fattibilità tecnico-economico inerenti la realizzazione della nuova biblioteca”.
Altri costi quindi? E chi farà questo studio?
Noi Grilliaresini vorremmo proprio saperlo.
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grilliaresini il 8/7/2010 alle 18:7 | |
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